Delbonis fa 13 a Perugia. Bravo Dalla Valle

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A inizio carriera, gli davano del piccolo Del Potro. Per quel suo essere alto e snello (193 cm), slanciato ed efficace da fondocampo. Argentino, per giunta. Adesso Federico Delbonis ha 28 anni ed è n.70 al mondo. E si è anche appena laureato campione degli Internazionali di Tennis Città di Perugia dopo una finale decisa al tie-break del terzo set contro lo spagnolo Guillermo Garcia-Lopez con il punteggio di 6-0 1-6 7-6(5) in 2 ore e 16 minuti di gioco. Conquista così, ‘Delbo’ (anche il soprannome ricorda quello di ‘Delpo’), l’undicesimo titolo Challenger in carriera, tutti conditi anche da due sigilli nel circuito maggiore. 

L'argentino Federico Delbonis, 28 anni, vincitore a Perugia (foto Marta Magni)

L’argentino Federico Delbonis, 28 anni, vincitore a Perugia (foto Marta Magni)

“L’Italia è sempre speciale per me – ha detto Delbonis –. Questa è stata una battaglia, un match davvero ricco di emozioni. Sono felicissimo di essere uscito vincitore da un terzo set estremamente combattuto. È il sesto Challenger che vinco in Italia, un Paese speciale per me. Il mio bisnonno era campano, ogni volta che ne ho l’occasione mi fa sempre piacere tornare qui”. Poi, restando in tema, un commento sull’ottimo periodo del tennis italiano: “Ci sono tantissimi azzurri che stanno facendo bene. Mi piace Matteo Berrettini, che ha un grande futuro. E poi gli under 18 che conquistano vittorie su vittorie”. In conclusione uno sguardo al futuro: “So che per migliorare devo giocare con maggiore aggressività. In finale l’ho fatto a tratti, il mio obiettivo è riuscirci con più continuità”. 

La settimana del tennis internazionale in Italia si completa con il Futures femminile da 25 mila dollari di montepremi di Torino, vinto in singolare e in doppio dalla giapponese Yuki Naito (in coppia con Chihiro Muramatsu). Al Nord Tennis Sport Club, la figlia del sol levante, ordinata tatticamente e precisa nelle scelte nonostante i soli 18 anni, ha superato in un derby tra qualificate – entrambe classe 2001 – la marchigiana Elisabetta Cocciaretto, autrice comunque di un’ottima settimana che l’ha portata dal tabellone cadetto fino all’atto finale. In mezzo, anche lo sgambetto, al 1° turno, alla prima favorita della vigilia, la svizzera Conny Perrin. In finale, l’azzurra ha ceduto per 6-3 6-4. E così per Yuki Naito, finalista al Trofeo Bonfiglio di Milano nel 2018, arriva il primo titolo mondiale conquistato lontano dal suo Giappone, dove ne aveva colti già tre in precedenza.

Sempre nel circuito internazionale Itf è arrivato anche l’hurrà tutto azzurro del ravennate Enrico Dalla Valle, classe 1998. L’azzurro ha conquistato il secondo titolo in carriera a Tabarka, in Tunisia (15 mila dollari di montepremi), superando in finale l’argentino Manuel Pena Lopez in una finale che vedeva di fronte i primi due favoriti della vigilia. Con questo successo il romagnolo punta dritto il timone verso i primi 400 del ranking Atp, un obiettivo alla sua portata.

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