Genova, guerra ai due tempi: stop a motorini e scooter a miscela – La Gazzetta dello Sport

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Era già nell’aria da tempo, ma ora è arrivata anche la conferma ufficiale da parte del sindaco Bucci: a Genova verrà istituita una “zona rossa” vietata ai mezzi più inquinanti

Di un possibile bando dei mezzi a due tempi dal centro di Genova si parla già da anni, e qualche tempo fa il sindaco Marco Bucci aveva confermato pubblicamente la volontà di andare in questa direzione: “Dovremo fare in modo che i motori più inquinanti non possano più circolare in determinate zone” aveva detto “i due tempi sono un problema e non potranno avere vita lunga. La strategia è quella di favorire i mezzi elettrici: i genovesi vogliono vivere in un ambiente sano”. Lunedì 15 luglio, alla presentazione della stagione del Teatro Carlo Felice, il Primo Cittadino ha ufficializzato la decisione di dire stop ai motorini e agli scooter a miscela, con l’istituzione di una sorta di “Zona Rossa” del centro città preclusa ai veicoli meno “green”.

GUERRA AI DUE TEMPI

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Nel mirino, oltre alle due ruote fino a Euro 1, ci sarebbero anche le auto a benzina fino a Euro 1 e le diesel fino a Euro 2. Sotto la scure dell’Assessorato all’Ambiente finisce ovviamente anche uno degli scooter simbolo dell’industria italiana, particolarmente amato dagli stessi genovesi: la Vespa. “Il problema è il motore a due tempi, che brucia olio e lo immette nell’aria. È una questione di rispetto dell’ambiente, per noi ma soprattutto in ottica futura, per ciò che lasciamo ai nostri figli- ha spiegato Bucci – Vogliamo essere tra le migliori città d’Europa per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente, diventare un riferimento”. “Non ho nulla contro le ‘Vespe’” ha puntualizzato “ma che siano a quattro tempi, o addirittura elettriche. È un modo di vivere la mobilità che non deve essere eliminato ma favorito, però con un motore compatibile con l’ambiente”.

ZONA ROSSA

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Il Sindaco di Genova ha poi spiegato a grandi linee in cosa consiste il progetto, che dovrebbe interessare solo un’area centrale permettendo a tutti la circolazione da una parte all’altra della città: “Le misure sono restrittive, ma coinvolgeranno solo una zona del centro cittadino. La viabilità da un lato all’altro della città è garantita a tutti”. Si tratta, dunque, di una misura piuttosto simile a quella annunciata nel 2016 dalla precedente giunta Doria e soprannominata “Ordinanza Anti-Vespa”: all’epoca aspramente criticata, naufragò proprio in seguito alle molte proteste di utenti della strada e associazioni di appassionati.

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