Genova, pioggia di critiche su municipale che ferma abusivo straniero

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È polemica a Genova in seguito ad un episodio che ha visto come protagonisti un venditore ambulante e degli agenti della polizia locale.

Il fatto si è verificato lunedì, in piazza De Ferrari. L’abusivo, un cittadino straniero, stava vendendo degli ombrelli, quando è stato avvicinato da due poliziotti, che gli hanno chiesto i documenti. Dopo aver confessato di esserne sprovvisto, il soggetto ha spintonato un agente per darsi alla fuga. A questo punto i due vigili hanno chiesto rinforzi ed in breve sono arrivati altri uomini di divisa. Un decina in tutto, stando a quanto riferito.

Il fuggitivo è stato raggiunto ed arrestato, per poi ricevere una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Gli ombrelli sono stati sequestrati. Immediata la condanna di alcuni cittadini, a cui si aggiungono le polemiche di certi esponenti politici. Secondo l’opinione di alcuni, infatti, il massiccio dispiegamento di forze della municipale sarebbe stato eccessivo. Una violenza inaudita.

Intervenendo sulla vicenda, Alessandro Terrile, consigliere comunale Pd a Genova, ha commentato con sarcasmo:“Una passante che chiedeva spiegazioni è stata identificata. Non si può intralciare la tolleranza zero. Non c’è spazio per i buonisti.“Genova tira un sospiro di sollievo, ma Dio solo sa quanti altri venditori abusivi di ombrelli e fazzoletti in questo momento sono liberi di vendere indisturbati”, ha dichiarato anche l’ex Pentastellato Lorenzo Tosa, come riportato da “GenovaToday”.

Più “pratica”, invece, l’ex assessore al Marketing e alla Cultura Elisa Serafini. Secondo il nuovo regolamento in vigore “potremo trovare ombrelli in vendita in un negozio che vende solo ombrelli. Quindi cosa accade? Nessuno ne vende. Si presenta un venditore abusivo, vende gli ombrelli ai turisti (che non possono trovarli) e viene inseguito e arrestato da 10 agenti di polizia”.

Le critiche hanno spinto l’assessore comunale alla Sicurezza Stefano Garassino a fornire delle spiegazioni. “L’uomo è stato intercettato da due agenti sotto i Portici dell’Accademia. Lo straniero ha detto di non avere con sé i documenti e poco dopo ha strattonato uno degli agenti per darsi alla fuga. I due lo hanno inseguito e chiesto ausilio via radio. Sono accorsi, come da prassi, tutti i colleghi disponibili in zona. Il numero degli uomini non è stato predeterminato. La persona, regolare sul territorio nazionale, è stata fermata in via Vernazza e denunciata. L’intervento sui fuggitivi che hanno risposto con la resistenza alla richiesta di documenti, dandosi alla fuga, è considerato rischioso poiché non si conosce il motivo della fuga, né si sa se chi scappa sia armato o no. Per l’amministrazione è prioritaria l’incolumità degli agenti oltre che dei fermati”.

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