Wilmot: “In Italia una partita di calcio è a volte come giocare a scacchi”

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Ben Wilmot, rientrato al Watford dopo l’esperienza all’Udinese da cui ammette di aver imparato molto, ha parlato al sito ufficiale degli Hornets:

“Il mio debutto non avrebbe potuto essere più difficile, ma è stata un’esperienza incredibile e ne è valsa decisamente la pena.  In Italia lo stadio è pieno di tifosi che urlano e questa esperienza mi ha preparato ad affrontare gli stadi inglesi. E’ diverso dall’Inghilterra, la ragione principale per cui ho voluto andare in Italia è per giocare partite importanti di fronte ad un numero enorme di gente. Giocherei sempre le grandi partite per sfidare me stesso”. Durante la sua permanenza in Italia, Wilmot ha fatto affidamento sull’aiuto di volti familiari come Stefano Okaka e Marvin Zeegelaar, entrambi in prestito all’Udinese dagli Hornets: “C’erano Stef e Marv, erano gli unici due che conoscessi, certo sempre meglio che non avere nessuno, quindi è stato molto più facile per me. Poi la metà dei miei compagni sapeva parlare bene l’inglese, quindi non era così male come mi aspettavo, c’era  William Troost-Ekong, mi ha aiutato molto e Bram Nuytinck. C’era un grande gruppo di ragazzi olandesi e il loro inglese era davvero buono, quindi sono semplicemente rimasto con loro”.  Per ora, Wilmot è contento di essere tornato con Watford e punta ad ottenere il maggior minutaggio possibile, tuttavia, non ha escluso la possibilità di un ulteriore prestito, qualora fosse necessario, e ha detto che sarebbe felice di tornare in Serie A per svilupparsi ulteriormente: “È davvero bello tornare e sono contento di vedere tutti i ragazzi, voglio giocare il più possibile, ma se dovessi giocare altrove lo farò, anche se il mio obiettivo è restare qui. Tutto è molto tattico in Italia, è molto più lento, meno impegnativo, a volte è come una partita a scacchi, ma è qualcos’altro che ho ottenuto e vorrei cogliere l’opportunità di recitare di nuovo là fuori. Ma così ho potuto sperimentare più di un solo stile di gioco”.

“Il mio ruolo preferito? – continua – Io mi trovo bene come difensore centrale anche se posso giocare a centrocampo, ma se mi dovessero chiedere qual’è la posizione preferita direi difensore centrale”.



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